La Pallacanestro Borgo Ticino di coach Brivio torna a vincere, lo fa sul campo di casa, dopo un primo tempo contratto, ma andando in crescendo e trovando la cosa che più serviva all’ambiente in questo momento: la vittoria! 67 a 62 il finale per i biancoblu di casa, che possono così festeggiare il referto rosa dopo una serie di buone partite a cui è mancata la vittoria.
Primo tempo opaco, in cui si segna poco e si affrettano le conclusioni per Borgo, che trova un po’ di linfa grazie a qualche recupero e ai canestri di Pizzamiglio, in particolare con due triple consecutive a metà secondo periodo. L’equilibrio tuttavia regna sovrano e, alla pausa lunga, il tabellone luminoso lo riflette con un 29 a 29. Nella ripresa Trecate sembra avere qualcosa in più: Peroni si mette in moto, segna e fa segnare, mentre in attacco Borgo pasticcia e gioca in maniera un po’ passiva. Sul finire del quarto si sblocca Vigliaturo, che nell’ultima frazione trova continuità realizzativa, da fuori e da vicino. In generale, nell’ultimo quarto, è Borgo che finalmente trova le energie per strappare tutte le palle vaganti, andare alla ricerca del compagno libero con gli extra pass e si aiuta a rimbalzo, quest’ultima croce del primo tempo e poi delizia dei possessi finali. Al 67 a 62 finale esplode di gioia lo Spaccadome, che dopo aver mandato giù alcuni bocconi amari, ha meritatamente ritrovato la via del successo.
“Sono veramente felice per i miei ragazzi – commenta coach Brivio. Dopo aver giocato delle buone partite e averle perse a causa di meriti degli avversari o colpevoli di piccole disattenzioni da parte nostra, finalmente siamo riusciti a vincere contro una squadra molto ben attrezzata per la categoria. Errori e disattenzioni non sono mancati anche ieri, ma fa parte del gioco. Ma non è mancata nemmeno la grande voglia ai giocatori di allenarsi in queste settimane, di aiutarsi durante la partita di ieri e di mostrarsi una vera squadra, ancora una volta, ieri sera. Ripartiamo da qui, lavorando sui nostri limiti e su qualche banale errore di troppo, ma con la consapevolezza, esattamente come 7 giorni fa, che la strada è assolutamente quella giusta”.



